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F.A.Q.

Come fare per...

… iscriversi presso i Centri per l’Impiego
Per iscriversi presso i Centri per l'Impiego bisogna recarsi presso il Centro per l'Impiego competente per il territorio in cui si è domiciliati, muniti del Codice fiscale e di un documento di identità, e rilasciare una dichiarazione, ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, e successive modificazioni, che attesti "l'eventuale attivita' lavorativa precedentemente svolta, nonche' l'immediata disponibilita' allo svolgimento di attivita' lavorativa".

… mantenere lo “stato di disoccupazione”
Per mantenere lo "stato di disoccupazione" è indispensabile:

  1. presentarsi alla convocazione dei Centri per l'Impiego competente nell'ambito delle misure di prevenzione previste dall'articolo 3 del Decreto legislativo 297/2002;
  2.  accettare l'eventuale offerta di lavoro a tempo pieno ed indeterminato o determinato o di lavoro temporaneo ai sensi della legge 24 giugno 1997, n. 196, di durata inferiore a otto mesi, ovvero a quattro mesi se si tratta di giovani;
  3. svolgere un'attivita' lavorativa tale da assicurare un reddito annuale inferiore a € 8.000 (se si tratta di lavoro dipendente) e € 4.800 (per lavoro autonomo).

… iscriversi nelle liste dei diversamente abili
Per iscriversi nelle liste previste dalla legge 12 marzo 1999, n. 68 bisogna recarsi presso il Centro per l'Impiego competente per il territorio in cui si è domiciliati, muniti del Codice fiscale, di un documento di identità e del verbale di riconoscimento dello stato invalidante.

… iscriversi nelle liste di mobilità
Il lavoratore che intende iscriversi nelle liste di mobilità e ottenere la relativa indennità deve consegnare entro e non oltre il 68° giorno dalla data di licenziamento all'INPS il mod.DS_21.
Il lavoratore licenziato (da azienda con meno di 15 dipendenti) per giustificato motivo oggettivo, connesso a riduzione, trasformazione o cessazione di attività di lavoro, può chiedere di essere inserito in lista di mobilità ai sensi della legge 236/93, art. 4 comma 1. (senza indennità di mobilità).Per essere inserito in tale lista, il lavoratore deve presentare domanda, entro 60 giorni dalla data del licenziamento, al competente Centro per l'Impiego.

 

Domande Frequenti:

Per essere assunti bisogna essere iscritti al Centro per l’impiego?
Non necessariamente. 
Dopo l'entrata in vigore del Decreto legislativo n. 181 del 2000, non è più necessaria l'iscrizione nell'elenco anagrafico dei Centri per l'impiego.
L'azienda, pertanto, può procedere alla comunicazione di assunzione di un lavoratore non iscritto al Centro per l'Impiego senza dover eseguire ulteriori adempimenti.
L'iscrizione nelle relative liste è, viceversa, indispensabile per quelle assunzioni che beneficiano delle agevolazioni previdenziali previste dalla legge 407/90 (disoccupati da oltre 24 mesi) e dalla legge legge 223/91 (lavoratori in lista di mobilità) o per accedere alle prestazioni di sostegno al reddito (Aspi, mini Aspi)

Il contratto di lavoro deve essere consegnato al lavoratore?
All'atto dell'assunzione, prima dell'immissione al lavoro, il datore di lavoro deve consegnare al lavoratore, in virtù di quanto stabilito dall'articolo 4 bis, comma 2 del Decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, come introdotto dall'articolo 6, comma 1 del Decreto legislativo 19 dicembre 2002, n. 297, una dichiarazione contenente i dati della registrazione effettuata sul libro matricola in uso, nonchè la comunicazione, concernente le condizioni di lavoro applicate al rapporto, prevista dal Decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 152, in attuazione della Direttiva comunitaria n. 91/533/CEE.
Va sottolineato che, nel caso in cui il datore di lavoro non applichi il CCNL, la dichiarazione da consegnare al lavoratore deve precisare la durata delle ferie, la periodicità della retribuzione, i termini di preavviso e l'orario di lavoro.
Entro 30 giorni dalla data di assunzione, il datore di lavoro è tenuto, inoltre, a fornire al lavoratore una dichiarazione contenente le seguenti informazioni:

  • l'identità delle parti;
  • il luogo di lavoro, la sede o il domicilio del datore di lavoro
  • la data di inizio,la durata e la tipologia (tempo determinato o indeterminato) del rapporto di lavoro
  • la durata del periodo di prova
  • l'inquadramento, il livello e la qualifica del lavoratore
  • l'importo della retribuzione e la periodicità di pagamento
  • l'orario di lavoro e la durata delle ferie
  • i termini di preavviso
 

Quali aziende sono obligate ad assumere?
La legge 12 marzo 1999, n. 68 ha stabilito che l'obbligo di assumere lavoratori diversamente abili scatta nei confronti dei datori di lavoro pubblici e privati che hanno più di 15 dipendenti in forza.
La percentuale di assunzioni riservate ai lavoratori diversamente abili viene stabilita nel modo seguente:

  • I Datori di lavoro pubblici e privati che hanno un organico tra 15 e 35 dipendenti sono tenuti ad assumere n. 1 lavoratore diversamente abile;
  • I Datori di lavoro pubblici e privati che hanno un organico tra i 36 ed i 50 dipendenti devono avere alle loro dipendenze n. 2 lavoratori diversamente abili;
  • I Datori di lavoro pubblici e privati che hanno un organico superiore ai 50 dipendenti devono avere alle loro dipendenze un numero di lavoratori diversamente abili pari al 7% del totale dei lavoratori occupati.

 

Per chiudere un rapporto di lavoro è necessario il preavviso?
L'art. 2118 del codice civile stabilisce che la parte (datore di lavoro o lavoratore) che decide di porre fine ad un rapporto di lavoro deve "preavvisare" l'altra parte.
In linea di massima la contrattazione collettiva stabilisce la tempistica da rispettare per inviare il preavviso. Se non viene rispettato il termine, stabilito dal CCNL, la parte inadempiente deve corrispondere all'altra un'indennità cosiddetta di mancato preavviso.
L'indennità di mancato preavviso è pari alla retribuzione che sarebbe spettata per la prestazione lavorativa durante lo stesso periodo di preavviso, comprensiva di percentuali delle mensilità aggiuntive e di ogni altra somma della quale esiste il diritto alla corresponsione non mensile.
Le parti (datore di lavoro e lavoratore) possono accordarsi affinchè, durante il periodo di preavviso, non venga effettuata la prestazione lavorativa. In tal caso il lavoratore ha diritto ad una indennità sostitutiva del preavviso.
Se il lavoratore si ammala, durante il periodo di preavviso, il preavviso viene sospeso fino alla guarigione.

 


Ultimo aggiornamento il 2013-11-27 16:27:35

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