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Apprendistato

 

La definizione e la norma

Il contratto di Apprendistato è definito dal legislatore come un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione ed all’occupazione dei giovani, l’apprendistato è un contratto a causa mista, nel quale cioè accanto alla causa di scambio tipica del contratto di lavoro subordinato si pone la finalità formativa.
L’attuale normativadi riferimento è il D.Lgs. 14 settembre 2011, n. 167, cd. Testo unico sull’apprendistato.
Il legislatore, nell’ottica della semplificazione e della razionalizzazione, è infatti intervenuto condensando la disciplina in un testo unitario ed abrogando contestualmente la miriade di provvedimenti previgenti, lasciati transitoriamente in vigore per un periodo massimo di sei mesi.

Caratteristiche

Il contratto di apprendistato risponde all'esigenza di valorizzare al massimo quello che rappresenta il processo formativo in alternativa al lavoro. E proprio in quest'ottica il nuovo T.U. identifica tre differenti e distinte tipologie di contratto di apprendistato (a cui corrispondono tre fondamentali finalità):

  • apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale;
  • apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere
  • apprendistato di alta formazione e di ricerca

Contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale

L'apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale può essere utilizzato in tutti i settori di attività anche per l’assolvimento dell’obbligo scolastico ed è rivolto ai giovani di età compresa tra 15 e 25 anni.

La durata del contratto, da determinarsi tenendo conto della qualifica o del diploma da conseguire, non può essere superiore a tre anni, quattro nel caso di diploma quadriennale regionale.

Contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere

L’apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere è finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale mediante formazione sul lavoro ed apprendimento tecnico-professionale. Detta tipologia, che può essere utilizzata in tutti i settori di attività, pubblici o privati, è rivolta ai giovani di età compresa tra 18 e 29 anni, ma può essere stipulato già a partire dal diciassettesimo anno di età con i soggetti che abbiano già conseguito una qualifica professionale ai sensi del d.lgs. 226 del 2005. La determinazione della durata, anche minima, del contratto è totalmente rimessa agli accordi interconfederali ed ai contratti collettivi, ma per la componente formativa la legge fissa il limite massimo di durata in tre anni, elevati a cinque per le figure professionali dell’artigianato individuate dalla contrattazione collettiva.
 

Il contratto di apprendistato di alta formazione e di ricerca

La terza tipologia, anch’essa utilizzabile in tutti i settori di attività sia pubblici che privati, è costituita dall’ apprendistato di alta formazione e di ricerca. Ne sono destinatari i soggetti di età compresa tra 18 e 29 anni e può essere utilizzato per il conseguimento di diplomi di istruzione superiore, di titoli di studio universitari, compresi dottorati di ricerca, nonché per la specializzazione tecnica superiore o per il praticantato nell’ambito di professioni ordinistiche. Il limite minimo di età anche in tal caso scende a 17 anni per i giovani in possesso di una qualifica professionale. La durata e la regolamentazione del contratto per quanto attiene alla componente formativa sono rimesse alle Regioni, in accordo con le associazioni di lavoratori e datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, le università, gli istituti tecnici e professionali e le altre istituzioni formative o di ricerca.

Disposizioni generali

Qualunque sia la tipologia utilizzata, il contratto di apprendistato deve:

  • avere una durata minima di sei mesi
  • essere redatto per iscritto sotto pena di nullità

 

Il compenso dell'apprendista non potrà essere legato a tariffe a cottimo.
La categoria di inquadramento del lavoratore apprendista non può mai essere inferiore per più di due livelli rispetto a quello spettante agli addetti alle stesse mansioni al cui conseguimento il contratto è finalizzato o, in alternativa, determinare la retribuzione in misura percentuale rispetto all’anzianità di servizio.

Il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere, direttamente o indirettamente tramite agenzie di somministrazione ai sensi dell’art. 20, comma 3, D.Lgs. 276/2003, non può essere superiore al cento per cento delle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il datore di lavoro medesimo.
L’impresa che non abbia dipendenti specializzati o qualificati o ne abbia in numero inferiore a tre può assumere fino a tre apprendisti.
A decorrere dall’1/01/2013, il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro (tranne le imprese artigiane per le quali trova applicazione l’art. 4 Legge 443/1985) può assumere, direttamente o indirettamente per il tramite delle agenzie di somministrazione di lavoro ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs. 276/2003, non può superare il rapporto di 3 a 2 rispetto alle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il medesimo datore di lavoro. Tale rapporto non può invece superare il cento per cento per i datori che occupano un numero di lavoratori inferiore a dieci unità.

Durante il periodo di formazione, ad entrambe le parti è fatto divieto di recedere dal contratto in assenza di giusta causa o giustificato motivo.
Una volta concluso il periodo di formazione, i contraenti possono invece recedere liberamente, con il solo limite del preavviso ex art. 2118 c.c..Qualora nessuna delle parti manifesti la volontà di recedere, il rapporto di lavoro prosegue come un ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

La legge 92/2012, infine, ha escluso la possibilità di assumere apprendisti con contratto di somministrazione a tempo determinato di cui all’art. 20 comma 4 D.Lgs. 276/2003.
 

Il lavoratore assunto con questa tipologia contrattuale continua ad essere escluso dal computo dei limiti numerici per l'applicazione di particolari normative previste da leggi e CCNL.

 

Le semplificazioni previste dal decreto Giovannini

 

Non avendo la conferenza Stato-Regioni adottato, entro il termine del 30 settembre 2013, le linee guide per una disciplina semplificato dell'apprendistato professionalizzante, a decorrere dal 1° ottobre 2013, entrano in vigore le semplificazioni dell'apprendistato previste dal decreto legge 76 del 2013:

·         il piano formativo individuale è obbligatorio esclusivamente in relazione alla formazione per l'acquisizione delle competenze tecnico professionali e specialistiche;

·         la registrazione della formazione e della qualifica professionale a fini contrattuali eventualmente acquisita è effettuata in uno specifico documento avente i contenuti minimi del libretto formativo del cittadino;

·         per le imprese multilocalizzate, la formazione avviene nel rispetto della disciplina della regione dove l'impresa ha la propria sede legale.

 

Le novità introdotte dalla Legge 128/2013

 

La legge n. 128/2013, che ha convertito il Decreto Legge n. 104/2013, ha introdotto ulteriori novità per l’apprendistato e l’alternanza scuola – lavoro.

Queste le novità:

  1. Università: potranno stipulare convenzioni con le imprese finalizzate a promuovere l’esperienza lavorativa attraverso il contratto di apprendistato. Tutto questo potrà portare fino a 60 crediti formativi;
  2. Convenzioni: nelle stesse dovranno essere individuati i percorsi, i corsi di studi interessati, le caratteristiche dei tutori, le verifiche ed il riconoscimento dei crediti formativi;
  3. Istituti tecnici superiori: sono previste forme di apprendistato con incentivazioni di natura finanziaria;
  4. Scuole superiori: sono previste forme di alternanza scuola lavoro negli ultimi due anni delle scuole superiori. I percorsi saranno attivati attraverso un decreto del Ministro dell’Istruzione cui spetterà il compito di definire le tipologie delle imprese, i requisiti il contenuto delle convenzioni, i diritti degli studenti, il numero delle ore di didattica ed i criteri per il riconoscimento dei crediti formativi;
  5. Tutori: debbono possedere competenze adeguate ed i criteri di scelta debbono essere individuati nell’ambito delle convenzioni;
  6. Verifiche: sono previsti momenti di controllo delle competenze acquisite.
 

 

 

Il nuovo apprendistato in sintesi

 

Parametri distintivi

Per la qualifica

Professionalizzante

Formazione e ricerca

Durata

Non superiore ai 3 anni

Stabilita dagli Accordi interconfederali e CCNL: Componente formativa massimo tre anni elevati a cinque per figure professionali individuate dalla contrattazione collettiva

Stabilita dalle Regioni in accordo con le OO. SS. datoriali territoriali, con le Università e altre istituzioni formative

Età dei lavoratori

Giovani di età compresa tra 15 e 25 anni

Soggetti di età compresa tra 18 e 29 anni. Soggetti di 17 anni in possesso di una qualifica professionale conseguita ai sensi del Dlgs 226 del 2005

Soggetti di età compresa tra 18 e 29 anni. Soggetti di 17 anni in possesso di una qualifica professionale conseguita ai sensi del Dlgs 226 del 2005.

Finalità

Far conseguire al lavoratore una qualifica professionale o per assolvimento obbligo scolastico

Far acquisire al lavoratore una qualifica professionale mediante la formazione sul lavoro e l'acquisizione di competenze di base tecnico-professionali.

Far acquisire al lavoratoreun titolo di studio di livello secondario, universitario o una specializzazione tecnica superiore.

Forma del contratto

Scritta

Scritta

Scritta

Settori di attività possibili

Tutti

Tutti

Tutti

Particolarità

=

Massimo 120 ore di formazione all'anno

=

Contribuzione (dal 1/01/2007)

Contribuzione pari al 10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali a carico del Datore di lavoro 5,84% a carico del lavoratore.

Per i datori di lavoro con meno di 9 dipendenti l’aliquota è ridotta per il primo anno all’1,5% e per il secondo anno al 3%

Contribuzione (dal 1/01/2012)

Fino al 31 dicembre 2016, ai datori di lavoro che occupano fino a 9 addetti è riconosciuto uno sgravio contributivo del cento per cento con riferimento alla contribuzione dovuta ai sensi dell’articolo 1, comma 773, quinto periodo, della legge 296/2006, per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni di contratto



 

 

 


 

ANNO

NUM.

TIPO

OGGETTO

1955

25 - 19/01/1955

Legge Nazionale

Disciplina dell'Apprendistato

1985

443 - 08/08/1985

Legge Nazionale

Legge quadro per l'Artigianato

1997

196 - 24/06/1996

Legge Nazionale

Legge 24 giugno 1997, n. 196: Norme in materia di occupazione.

2003

276 - 10/09/2003

Decreto Legislativo

Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30. (GU n. 235 del 9-10-2003- Suppl. Ordinario n.159)

2004

40 - 14/10/2004

Circolare Ministeriale

Il nuovo contratto di apprendistato

2005

226 - 10/10/2005

Decreto Legislativo

Approvazione del modello di libretto formativo del cittadino, ai sensi del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, articolo 2, comma 1, lettera i).

2005

30 - 15/07/2005

Circolare Ministeriale

Circolare in materia di apprendistato professionalizzante

2005

80 - 14/05/2005

Legge Nazionale

Riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali

2006

12 - 02/02/2006

Circolare

Art. 13, c. 2, lett. c) del D.L. 14 marzo 2005, n. 35, convertito in legge 14 maggio 2005, n. 80. Agevolazioni contributive per la ricollocazione di particolari categorie di lavoratori

2006

2 - 25/01/2006

Circolare Ministeriale

Circolare in materia di apprendistato per l'acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione.

2007

43 - 21/02/2007

Circolare Inps

Estensione agli apprendisti delle prestazioni economiche di malattia.

2009

88 - 09/07/2009

Circolare

Lavoro occasionale di tipo accessorio. Legge 9 aprile 2009, n. 33 'conversione del D.L. 10 febbraio 2009, n. 5, recante misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi', pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 49 della Gazzetta Ufficiale n. 85 dell'11 aprile 2009, in vigore dal 12 aprile 2009. Modifiche art. 70, decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.

2011

167 – 14/09/2011

Decreto Legislativo

Testo unico dell’apprendistato

2011

183 – 12/11/2011

Legge Nazionale

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge stabilità per il 2012) – Art. 22

2012

92 – 28/06/2012

Legge Nazionale

Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita

2013

99 – 9/8/2013

Legge Nazionale

Testo del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, coordinato con la legge di conversione 9 agosto 2013, n. 98, recante: «Disposizioni urgenti per

il rilancio dell'economia»

2013

128 – 8/11/2013

Legge Nazionale

Testo del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104,coordinato con la legge di conversione 8 novembre 2013, n. 128, recante: «Misure urgenti in materia di istruzione, universita' e ricerca.»


Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 14 settembre 2011, n. 167 sono stati abrogati:

  • la legge 19 gennaio 1955, n. 25
  • gli articoli 21 e 22 della legge 28 febbraio 1987, n. 56,
  • l’articolo 16 della legge 24 giugno 1997, n. 196
  • gli articoli da 47 a 53 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.

Ultimo aggiornamento il 2013-12-05 13:18:12

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