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Tirocinio Estivo di Orientamento

La definizione e la norma

Il tirocinio estivo, come ogni tirocinio, non è un rapporto di lavoro, ma costituisce un'esperienza formativa destinata agli adolescenti ed ai giovani iscritti regolarmente ad un istituto scolastico od universitario che durante le vacanze estive intendono effettuare un' esperienza lavorativa con orientamento ed addestramento pratico, volti ad assicurare loro l'acquisizione, oltre che delle conoscenze di base, di competenze spendibili nel mercato del lavoro.
In altre parole, i tirocini estivi di orientamento sono un nuovo strumento propedeutico all'attività lavorativa e tendono a mettere in atto, ai sensi della L.53/2003 di riforma del sistema scolastico, l'alternanza scuola - lavoro sviluppando un rapporto più organico tra la formazione scolastica e l'esperienza nel mondo delle imprese.
I tirocini estivi di orientamento sono stati introdotti dall'art. 60 del D.Lgs.276/03. Il 30 luglio 2004 è stata siglata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali la circolare n. 32 esplicativa dei tirocini estivi di orientamento che ha apportato dei chiarimenti. Con la sentenza n. 50/2005, la Corte Costituzionale, ha stabilito, alla luce dei vari ricorsi presentati separatamente dalle Regioni Marche, Toscana ed Emilia Romagna, l'illegittimità costituzionale dell'art. 60 del D.Lgs. n. 276/2003; infatti, proprio perchè i tirocini estivi riguardano la formazione professionale e non i rapporti di lavoro, essi sono di competenza delle Regioni ai sensi dell'art. 117 della Costituzione. La Giunta Regionale della Calabria, a seguito della legge 9/8/2013, n. 99 e dell’Accordo Conferenza permanente Stato Regioni del 24 gennaio 2013, ha disciplinato con la Delibera n. 268 del 29 luglio 2013 la materia dei tirocini formativi e di orientamento e dei tirocini di inserimento/reinserimento nonché dei tirocini estivi, secondo quanto previsto dalle Linee Guida Regionali.

 


Caratteristiche

I soggetti interessati

I soggetti interessati sono gli adolescenti (soggetti di età compresa tra 15 e 18 anni) e giovani (soggetti di età superiore a 18 anni fino a 25 anni compiuti) iscritti regolarmente all'Università o ad un istituto scolastico di ogni ordine e grado.
Di conseguenza l'età minima per poter usufruire del tirocinio estivo di orientamento risulta pari a 15 anni.

I soggetti promotori

Il contratto di tirocini estivi di orientamento coinvolge tre soggetti:

  • l'ente promotore: esso vigila sul corretto andamento del rapporto di tirocinio attraverso la figura del tutor che controlla la realizzazione del progetto formativo e di orientamento appositamente redatto dall'azienda ospitante;
  • l'azienda ospitante;
  • il tirocinante.

I soggetti promotori dei tirocini, che indirizzano la proposta alle imprese, possono essere:

  • Azienda Calabria Lavoro;
  • I Centri per l'impiego;
  • I soggetti accreditati per l’erogazione dei servizi per il lavoro, successivamente all’adozione di una disciplina regionale in materia;
  • Gli istituti di istruzione universitaria, statali e non statali, abilitati al rilascio di titoli accademici;
  • Gli Enti pubblici di ricerca;
  • Le istituzioni scolastiche, statali e non statali, che rilascino titoli di studio con valore legale;
  • I centri pubblici di formazione professionale e/o orientamento;
  • Agenzie regionali per il Diritto allo studio;
  • I soggetti accreditati alla formazione professionale e/o all’orientamento;
  • Le comunità terapeutiche, gli enti ausiliari e le cooperative sociali iscritte negli specifici albi regionali;
  • Le Associazioni del volontariato e le Associazioni di promozione sociale;
  • Parchi Nazionali e Regionali in Calabria;
  • I servizi di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici delegati dalla regione;
  • Istituzioni formative private, non aventi scopo di lucro, diverse da quelle indicate in precedenza, sulla base di una specifica autorizzazione della regione;
  • I soggetti autorizzati alla intermediazione dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai sensi del Dlgs 276/2003 e s.m.i.;
  • Le Agenzie tecniche in qualità di enti in house del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali.

La durata

Per espressa previsione della predetta Delibera Regionale, questa tipologia contrattuale non può durare più di 3 mesi, anche in presenza di più tirocini; il tirocinio estivo, comunque, si svolge tra la fine dell'anno scolastico od accademico e l'inizio di quello successivo.
 

Il trattamento economico e normativo

 

Purchè ricorrano i presupposti necessari all'instaurazione del costituendo rapporto di lavoro, incluso l'assolvimento del diritto-dovere all'istruzione ed alla formazione da parte del tirocinante, l'azienda ospitante può procedere all'assunzione del tirocinante anche in modo part-time o mediante altre forme contrattuali previste dalle norme. L'assunzione può avvenire sia nel corso sia al termine del tirocinio stesso.
Per il tirocinante è previsto un compenso obbligatorio non inferiore a 400,00 euro.

L’indennità verrà erogata a fronte di una partecipazione minima al percorso del 70% su base mensile.

L'azienda ospitante può ricevere dall'ente promotore somme erogate come rimborso totale o parziale.
Il tirocinante rimane iscritto negli elenchi dei disponibili, tenuti dai Centri per l'impiego, così come per l'azienda, durante il periodo di fruizione della borsa, non entra nel computo della media dei dipendenti occupati nei mesi precedenti.

Le coperture assicurative

I soggetti promotori dei tirocini estivi hanno l'obbligo di assicurare i tirocinanti contro gli infortuni sul lavoro all'INAIL e per la responsabilità civile verso terzi presso idonea compagnia assicuratrice.

La Regione Calabria potrà contribuire alla copertura delle garanzie assicurative nel caso in cui il tirocinante appartenga ad alcune specifiche categorie, che verranno individuate con apposite disposizioni.

Le modalità di attivazione e tutorato

I tirocini estivi sono svolti sulla base di apposite Convenzioni stipulate tra i soggetti promotori e i soggetti ospitanti pubblici e privati. Alla convenzione, che può riguardare più tirocini, anche di diverse tipologie, deve essere allegato un progetto formativo per ciascun tirocinante.

 

Il soggetto promotore deve nominare un tutor, in qualità di responsabile didattico-organizzativo delle attività, che svolge i seguenti compiti:

  1. collabora alla stesura del progetto formativo del tirocinio;
  2. coordina l’organizzazione e programma il percorso di tirocinio;
  3. monitora l’andamento del tirocinio a garanzia del rispetto di quanto previsto nel progetto formativo;
  4. acquisisce dal tirocinante elementi in merito all’esperienza svolta ed agli esiti della stessa;
  5. concorre, anche sullla base degli elementi forniti dal soggetto ospitante, al rilascio dell’attestazione dell’attività svolta.

I soggetti ospitanti devono nominare un tutor che è responsabile dell’attuazione del piano formativo e dell’inserimento e affiancamento del tirocinante sul luogo di lavoro per tutto il periodo previsto dal progetto formativo e, svolge, le seguenti funzioni:

  1. favorisce l’inserimento del tirocinante;
  2. promuove l’acquisizione delle competenze secondo le previsioni del progetto formativo, anche coordinandosi con altri lavoratori del soggetto ospitante;
  3. aggiorna la documentazione relativa al tirocinio.

Il progetto di orientamento e di addestramento pratico

I tirocini sono svolti sulla base di apposite convenzioni stipulate tra i soggetti promotori e i soggetti ospitanti pubblici e privati. Alla Convenzione, che può riguardare più tirocini, deve essere allegato un progetto di orientamento e di addestramento pratico per ciascun tirocinante.

Il modello di progetto di orientamento e di addestramento pratico corrisponde all'Allegato alla delibera della Giunta Regionale n. 268 del 29 luglio 2013.

I soggetti promotori devono inviare copia della convenzione e di ciascun progetto di orientamento e di addestramento pratico alla Regione, alla struttura territoriale del Ministero del Lavoro competente per territorio in materia di ispezione, alle rappresentanze sindacali (ovvero, in mancanza, agli organismi locali delle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale).

La disciplina del rapporto di lavoro

Come previsto dall’art. 9-bis, comma 2, della legge 608/96 e s.m.i. è fatto obbligo ai soggetti ospitanti di effettuare per via telematica la comunicazione di avvio del tirocinio.

Salvo quanto esposto sopra a questi tirocini viene applicata la disciplina in vigore per i tirocini formativi e di orientamento (legge 9/8/2013, n. 99 e dell’Accordo Conferenza permanente Stato Regioni del 24 gennaio 2013).


 

ANNO

NUM.

TIPO

OGGETTO

1994

33 - 22/06/1994

Direttiva CE

Protezione dei giovani sul lavoro

1997

196 - 24/06/1996

Legge Nazionale

Legge 24 giugno 1997, n. 196: Norme in materia di occupazione.

1998

142 - 25/03/1998

Decreto Ministeriale

Regolamento recante norme di attuazione dei principi e dei criteri di cui all'articolo 18 della legge 24 giugno 197, n. 196, sui tirocini formativi e di orientamento.

1999

345 - 04/08/1999

Decreto Legislativo

Attuazione della direttiva 94/33/CE relativa alla protezione dei giovani sul lavoro (Gazzetta Ufficiale n. 237 del 08-10-1999)

2003

276 - 10/09/2003

Decreto Legislativo

Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30. (GU n. 235 del 9-10-2003- Suppl. Ordinario n.159)

2004

32 - 02/08/2004

Circolare Ministeriale

Disposizioni in materia di tirocini estivi di orientamento di cui all'articolo 60 del decreto legislativo n. 276 del 2003.

2009

88 - 09/07/2009

Circolare

Lavoro occasionale di tipo accessorio. Legge 9 aprile 2009, n. 33 'conversione del D.L. 10 febbraio 2009, n. 5, recante misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi', pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 49 della Gazzetta Ufficiale n. 85 dell'11 aprile 2009, in vigore dal 12 aprile 2009. Modifiche art. 70, decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.

2013

99 – 9/8/2013

Legge Nazionale

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, recante primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonche' in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti

2013

24/1/2013

 

Accordo Conferenza permanente Stato Regioni

2013

268 – 29/7/2013

Legge Regionale

Recepimento delle linee guida in materia di tirocini, approvate in accordo Stato/Regioni 24 gennaio 2013 – Regione Calabria


 


 

Modulistica di Riferimento

MODULO

       

Allegato Schema Convenzione e Progetto formativo allegato alla Delibera G.R. n. 268 del 29/7/2013

       

 


Ultimo aggiornamento il 2013-11-28 12:57:23

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