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Somministrazione di lavoro a tempo determinato

IL TESTO UNICO DEI CONTRATTI DI LAVORO
(D. Lgs n. 81 del 15/06/2015)
(servizio offerto in collaborazione con Confindustria Brindisi)

 

Il peso attribuito in Europa al c.d. lavoro tramite Agenzia si conferma anche nel nuovo “Testo organico delle tipologie contrattuali”, in cui contratto a termine e somministrazione a termine confluiscono, mantenendo però ferme le rispettive caratteristiche, seppur con alcuni correttivi che di fatto producono una quasi completa liberalizzazione del lavoro tramite Agenzia, avvantaggiandola ulteriormente rispetto alle altre forme contrattuali non standard.

Da subito va evidenziato che, il D.Lgs. 81/2015 conferma quanto si era in precedenza sperimentato con il c.d. Decreto Poletti (D.L. 34/2014, convertito in Legge 78/2014), ovvero l’eliminazione dell’obbligo di indicare le ragioni di carattere “tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo” giustificatrici dell’apposizione del termine al contratto di lavoro.

A testimoniare il continuo percorso di valorizzazione di cui è protagonista la somministrazione, si evidenzia come, a differenza dei precedenti interventi legislativi, nelle nuova normativa non venga fissato alcun tetto di durata massima del contratto, demandando alla sola contrattazione collettiva di settore la sua quantificazione (il contratto collettivo di settore ad oggi prevede che ciascun contratto di lavoro a termine stipulato tra Agenzia e lavoratore somministrato possa durare al massimo 36 mesi, senza che questo impedisca l’attivazione di successivi contratti).

Richiamando precedenti importanti interventi di natura amministrativa (come la Circolare del Ministero del Lavoro 18/2012), anche in questo nuovo panorama normativo, risulta utile ricordare come il tetto dei 36 mesi previsto nel D.Lgs. 368/2001 – la cui disposizione, sempre derogabile dalla contrattazione collettiva, ora è confluita nel D.Lgs. 81/2015 – rappresenti un limite di utilizzo riferibile al solo contratto a termine, mentre in regime di somministrazione è consentito ad un’Agenzia assumere un lavoratore anche superando tale soglia, a condizione, come appena precisato, che ogni singolo contratto non superi i 36 mesi.

La norma che fissa il tetto massimo dei 36 mesi, ancora oggi presente, è infatti, diretta a contenere entro tale periodo la stipula di contratti a termine, o la combinazione tra questi ultimi e le missioni svolte nell’ambito della somministrazione di manodopera a tempo determinato.

Tale disposizione non si applica, invece, ai casi in cui il rapporto si svolge sempre e solo nell’ambito della somministrazione a termine; pertanto, come già prima accennato, tale rapporto potrebbe giungere fino al tetto massimo di 36 mesi applicabile al singolo contratto, per poi eventualmente essere riattivato nell’ambito di un successivo contratto.

Va comunque rilevato che la somministrazione a termine è finalizzata a soddisfare esigenze di flessibilità di breve/medio periodo e non strutturali dell’impresa, per le quali la somministrazione a tempo indeterminato appare più adatta e funzionale.


Ultimo aggiornamento il 2016-05-18 15:50:18

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