user

   

Accedi   

Accedi   

user
Benvenuto

Attiva subito le Notifiche Facebook, tieniti aggiornato in tempo reale sulle proposte lavorative relative al tuo profilo professionale!

Notice: Undefined index: notifiche in /home/krlavoro.it/public_html/layout/top.php on line 277

Tirocini formativi – Normativa

(Art. 10, legge 196/97, legge 9/8/2013, n. 99, Accordo Conferenza permanente Stato Regioni del 24 gennaio 2013)

 

Finalità

Il tirocinio formativo è un contratto volto a favorire l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. È definito come una misura di politica attiva consistente in un orientamento al lavoro e formazione. Pur non configurandosi come un rapporto di lavoro, è finalizzato all’arricchimento delle conoscenze, all’acquisizione di competenze professionali e all’inserimento e reinserimento lavorativo. I tirocini si distinguono in “curriculari”, quelli inclusi in un processo di apprendimento formale svolto all’interno di piani di studio delle università e degli istituti scolastici, e “non curriculari”.

Tipologie di Tirocini
 

Le linee guida in materia di tirocini adottate in sede di Conferenza Stato-Regioni del 24 gennaio 2013, operano delle distinzioni individuando diverse tipologie di tirocinio.

Le previsioni delle linee guida si applicano ai seguenti tipi di tirocinio:

a) tirocini formativi e di orientamento;

b) tirocini di inserimento/reinserimento al lavoro;

c) tirocini di orientamento e formazione o di inserimento/reinserimento in favore di disabili di cui all’art. 1, comma 1 della legge n. 68/1999, persone svantaggiate ai sensi della legge n. 381/1991, nonché richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale.

 

Non rientrano invece tra le materie oggetto delle linee guida:

1) i tirocini curriculari;

2) i periodi di pratica professionale;

3) i tirocini transnazionali;

4) i tirocini per soggetti extracomunitari promossi all’interno delle quote di ingresso;

5) i tirocini estivi.

 

In ogni caso che per la concreta efficacia delle previsioni delle linee guida è necessario che le Regioni e Province autonome emanino una propria normativa sui tirocini ovvero, qualora abbiano già disciplinato la materia, ne adattino il contenuto alle prescrizioni delle linee guida.

 

Qui il riepilogo dei provvedimenti adottati dalle Regioni.

Promotori

Le Regioni e Province autonome individuano i soggetti pubblici e privati, autorizzati o accreditati, che possono promuovere i tirocini e tra questi rientrano (ferma restando la facoltà della legislazione regionale di modificare o integrare):

  • le Università e le scuole superiori (pubbliche e private) abilitate al rilascio di titoli di studio con valore legale
  • i Servizi per l’impiego e le agenzie regionali per il lavoro
  • i centri pubblici di formazione professionale e/o orientamento
  • le comunità terapeutiche e cooperative sociali, servizi di inserimento lavorativo per disabili, istituzioni formative private non a scopo di lucro, sulla base di specifica autorizzazione regionale
  • i soggetti autorizzati alla intermediazione dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai sensi del D. Lgs. 276/2003

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali può promuovere, nel rispetto della normativa nazionale e regionale, speciali programmi e sperimentazione, anche per il tramite dei propri enti.

Soggetti ospitanti
 

In assenza della normativa regionale che fissa il numero di tirocini attivabile contemporaneamente dall’azienda ospitante, si prevede che il numero sia stabilito in proporzione alle dimensioni dell’azienda:

  • le imprese fino a 5 dipendenti a tempo indeterminato possano avere un solo tirocinante
  • quelle tra 6 e 20 dipendenti due tirocinanti contemporaneamente
  • per le imprese più grandi si specifica che si possono attivare tirocini in misura non superiore al 10% dei dipendenti a tempo indeterminato

Sono esclusi da tali limiti i tirocini in favore di disabili, persone svantaggiate e richiedenti asilo politico o titolari di protezione internazionale.

In caso di soggetto ospitante multi localizzato il tirocinio è regolato dalla normativa della Regione o della Provincia Autonoma nel cui territorio il tirocinio è realizzato (e non, come prima previsto, la normativa della Regione ove il soggetto ospitante ha sede legale).

Condizioni e Indennità minima corrisposta
 

Le competenze e i risultati raggiunti dal tirocinante sono registrati sul libretto formativo che dovrà attestare le competenze professionali conseguite secondo gli standard del repertorio delle professioni, tenendo presente che il tirocinante dovrà aver partecipato ad almeno il 70% della durata del progetto formativo.

Al tirocinante è garantita la copertura assicurativa contro gli infortuni (INAIL) e per responsabilità per danni verso terzi. Gli oneri delle garanzie assicurative possono essere anche a carico delle Regioni e province autonome.

Pur non costituendo un rapporto lavorativo, i tirocini disciplinati nelle linee-guida sono soggetti all’obbligo di comunicazione obbligatoria da parte del soggetto ospitante.

Al fine di evitare un uso distorto del tirocinio è previsto il riconoscimento di una indennità minima per le attività svolte dal tirocinante, non inferiore a 300 euro lordi mensili che le Regioni possono elevare nella messa a punto delle norme regionali.

 

 

Durata

La Conferenza unificata Stato – Regioni ha stabilito una diversa durata massima a secondo della tipologia di tirocinio:
 

a) Per i Tirocini formativi e di orientamento, che sono finalizzati ad agevolare le scelte professionali e l'occupabilità dei giovani nel percorso di transizione tra scuola e lavoro mediante una formazione a diretto contatto con il mondo del lavoro, la durata massima è fissata in 6 mesi;

b) Per i Tirocini di inserimento/reinserimento al lavoro, finalizzati a percorsi di

inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro dei disoccupati (anche in mobilità) e inoccupati, la durata massima è stabilita in 12 mesi;

c) Per i Tirocini di orientamento e formazione o di inserimento/reinserimento in favore di soggetti svantaggiati la durata massima è fissata in 12 mesi, mentre per quelli in favore dei disabili la durata massima è fissata in 24 mesi.

 

Fino al 31 dicembre 2015 il ricorso ai tirocini formativi e di orientamento nelle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano dove non è stata adottata la relativa disciplina, è ammesso secondo le disposizioni contenute nell'articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196 e nel decreto interministeriale 25 marzo 1998, n. 142 e la durata massima dei tirocini prevista dall'articolo 7 del predetto decreto interministeriale è prorogabile di un mese.

Agevolazioni

Possibilità di ottenere il rimborso totale o parziale degli oneri finanziari (compresi gli oneri per vitto e alloggio del tirocinante) connessi all'attuazione di progetti a favore di giovani del Mezzogiorno presso imprese di regioni diverse da quelle operanti nella predetta area. I tirocinanti portatori di handicap possono essere computati ai fini del collocamento obbligatorio, purché i progetti siano finalizzati all'occupazione.

Per gli anni 2013, 2014 e 2015 è istituito un fondo con dotazione di 2 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2013, 2014, 2015, volto a consentire alle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, di corrispondere le indennità per la partecipazione ai tirocini formativi e di orientamento di cui all'articolo 1, comma 34, lettera d) della legge 28 giugno 2012, n. 92.

Prevista una spesa di 3 milioni per l'anno 2013 e di 7,6 milioni di euro per l'anno 2014 da destinare al sostegno delle attività di tirocinio curriculare da parte degli studenti iscritti ai corsi di laurea nell'anno accademico 2013-2014

La legge 99/2013 ha previsto la possibilità di finanziare – per gli anni 2013/2014/2015 - borse di tirocinio formativo a favore di giovani che non lavorano, non studiano e non partecipano ad alcuna attività di formazione, di età compresa fra i 18 e i 29 anni, residenti e/o domiciliati nelle Regioni del Mezzogiorno. 


Ultimo aggiornamento il 2013-11-28 12:55:41

KRLAVORO

Provincia di CrotoneSettore Mercato del Lavoro e F.P.Copyright 2014 - Tutti i diritti sono riservatiPolicy PrivacyEmail: info@krlavoro.it