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Tirocini formativi – Calabria

(Art. 10, legge 196/97, legge 9/8/2013, n. 99, Accordo Conferenza permanente Stato Regioni del 24 gennaio 2013, Legge regionale n. 268 del 29/7/2013)

 

Finalità

Il tirocinio formativo è un contratto volto a favorire l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. È definito come una misura di politica attiva consistente in un orientamento al lavoro e formazione. Pur non configurandosi come un rapporto di lavoro, è finalizzato all’arricchimento delle conoscenze, all’acquisizione di competenze professionali e all’inserimento e reinserimento lavorativo. I tirocini si distinguono in “curriculari”, quelli inclusi in un processo di apprendimento formale svolto all’interno di piani di studio delle università e degli istituti scolastici, e “non curriculari”.

Tipologie di Tirocini
 

Le linee guida in materia di tirocini adottate in sede di Conferenza Stato-Regioni del 24 gennaio 2013, operano delle distinzioni individuando diverse tipologie di tirocinio.

Le previsioni delle linee guida si applicano ai seguenti tipi di tirocinio:

a) tirocini formativi e di orientamento;

b) tirocini di inserimento/reinserimento al lavoro;

c) tirocini di orientamento e formazione o di inserimento/reinserimento in favore di disabili di cui all’art. 1, comma 1 della legge n. 68/1999, persone svantaggiate ai sensi della legge n. 381/1991, nonché richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale.

d) tirocini estivi di orientamento

 

Non rientrano invece tra le materie oggetto delle linee guida:

1) i tirocini curriculari;

2) i periodi di pratica professionale;

3) i tirocini transnazionali.

 

Soggetti promotori

Possono promuovere tirocini:

  • Azienda Calabria Lavoro;
  • I Centri per l'impiego;
  • I soggetti accreditati per l’erogazione dei servizi per il lavoro, successivamente all’adozione di una disciplina regionale in materia;
  • Gli istituti di istruzione universitaria, statali e non statali, abilitati al rilascio di titoli accademici;
  • Gli Enti pubblici di ricerca;
  • Le istituzioni scolastiche, statali e non statali, che rilascino titoli di studio con valore legale;
  • I centri pubblici di formazione professionale e/o orientamento;
  • Agenzie regionali per il Diritto allo studio;
  • I soggetti accreditati alla formazione professionale e/o all’orientamento;
  • Le comunità terapeutiche, gli enti ausiliari e le cooperative sociali iscritte negli specifici albi regionali;
  • Le Associazioni del volontariato e le Associazioni di promozione sociale;
  • Parchi Nazionali e Regionali in Calabria;
  • I servizi di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici delegati dalla regione;
  • Istituzioni formative private, non aventi scopo di lucro, diverse da quelle indicate in precedenza, sulla base di una specifica autorizzazione della regione;
  • I soggetti autorizzati alla intermediazione dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai sensi del Dlgs 276/2003 e s.m.i.;
  • Le Agenzie tecniche in qualità di Enti in house del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali.

Compiti dei soggetti promotori

Il soggetto promotore ha il compito di:

  1. supportare il soggetto ospitante nella predisposizione del progetto formativo e nella fase di avvio e gestione delle procedure di attivazione del tirocinio;
  2. individuare un tutor responsabile organizzativo del tirocinio;
  3. monitorare l’andamento del tirocinio;
  4. rilasciare l’attestazione delle competenze acquisite dal tirocinante;
  5. curare il monitoraggio territoriale dell’andamento dei tirocini

Soggetti ospitanti
 

Possono ospitare tirocinanti le Imprese, gli Enti pubblici gli Studi professionali, le Fondazioni e le Associazioni, anche senza dipendenti.

Il soggetto ospitante non può realizzare più di un tirocinio con il medesimo tirocinante per lo stesso profilo professionale.

Il soggetto ospitante non può utilizzare il tirocinante in attività non coerenti con gli obiettivi formativi del tirocinio né per sostituire contratti a termine o personale assente;

Il soggetto ospitante deve essere in regola con la normativa sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e non deve aver effettuato licenziamenti nei 12 mesi precedenti.

In caso di mancato rispetto della convenzione, il soggetto ospitante non può attivare tirocini per il periodo di un anno.

 

Compiti dei soggetti ospitanti

 

Il soggetto ospitante deve:

  1. stipulare la convenzione con il soggetto promotore e definire il progetto formativo;
  2. designare un tutor con funzioni di inserimento e affiancamento al tirocinante;
  3. effettuare le comunicazioni obbligatorie;
  4. mettere a disposizione del tirocinante tutti i mezzi e attrezzature necessari per lo svolgimento del tirocinio;

 

Limiti numerici

 

  • Le imprese fino a 5 dipendenti a tempo indeterminato possono avere un solo tirocinante;
  • quelle tra 6 e 20 dipendenti due tirocinanti contemporaneamente;
  • le imprese con più di 20 dipendenti a tempo indeterminato possono attivare tirocini in misura non superiore al 10% dei dipendenti a tempo indeterminato;
  • i datori di lavoro privi di dipendenti non possono ospitare più di due tirocini di inserimento/reinserimento lavorativo nell’arco di 24 mesi;

 

Ai fini del conteggio dei limiti numerici, i soci lavoratori sono considerati come dipendenti a tempo indeterminato al pari dei dipendenti a tempo determinato di durata non inferiore ai 24 mesi, purchè la durata residua sia comunque almeno pari alla durata del tirocinio da attivare.
Sono esclusi dai limiti sopra specificati i tirocini in favore dei disabili, delle persone svantaggiate e dei richiedenti asilo e i titolari di protezione internazionale.

Modalità attivazione

Per poter attivare un tirocinio è necessario, preliminarmente, sottoscrivere una convenzione con il soggetto promotore. Alla convenzione va allegato un progetto formativo per ciascun tirocinante.
Sono a carico del soggetto promotore l’attivazione delle assicurazioni contro gli infortuni e per la responsabilità civile. Gli oneri delle garanzie assicurative possono essere anche a carico della Regione Calabria.

Condizioni e Indennità minima corrisposta
 

Le competenze e i risultati raggiunti dal tirocinante sono registrati sul libretto formativo che dovrà attestare le competenze professionali conseguite secondo gli standard del repertorio delle professioni, tenendo presente che il tirocinante dovrà aver partecipato ad almeno il 70% della durata del progetto formativo.

Al fine di evitare un uso distorto del tirocinio è previsto il riconoscimento di una indennità minima per le attività svolte dal tirocinante, non inferiore a 400 euro lordi mensili. La percezione dell’indennità non comporta, in ogni caso, la perdita dello stato di disoccupazione.

Durata

La Delibera della Giunta Regionale 268/2013 ha stabilito una diversa durata massima a secondo della tipologia di tirocinio:
 

a) Per i Tirocini formativi e di orientamento la durata massima è fissata in 6 mesi;

b) Per i Tirocini di inserimento/reinserimento al lavoro la durata massima è stabilita in 12 mesi;

c) Per i Tirocini di orientamento e formazione o di inserimento/reinserimento in favore di soggetti svantaggiati la durata massima è fissata in 12 mesi, mentre per quelli in favore dei disabili la durata massima è fissata in 24 mesi;

d) Per i tirocini estivi di orientamento la durata massima prevista è di 3 mesi

Vigilanza e controllo

Nel caso in cui il tirocinio risultasse non conforme a quanto previsto dalla D.G.R. 268/2013 lo stesso viene riqualificato come rapporto di lavoro subordinato.
La mancata corresponsione dell’indennità prevista nella D.G.R. 268/2013 comporta una sanzione a carico del soggetto ospitante da 1.000 a 6.000 

Ultimo aggiornamento il 2013-11-28 12:54:52

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