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Scheda riepilogativa

(Decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, art. 72)

Definizione

Per prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio s’intendono quelle attività lavorative, non riconducibili a tipologie contrattuali tipiche di lavoro subordinato o autonomo, di natura meramente occasionale rese da soggetti che sono in possesso di determinati requisiti oggettivi o soggettivi e che non danno luogo a compensi superiori a 5.000 euro netti nel corso di un anno solare (6.660 euro lordi).

Decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, artt. 70 - 74.

 

Finalità

 

Le finalità del contratto di lavoro occasionale accessorio sono:

  1. eliminare le sacche di lavoro nero presenti nei rapporti occasionali;
  2. tutelare maggiormente lavoratori che altrimenti opererebbero senza alcuna protezione;
  3. aumentare e favorire l’inserimento lavorativo di fasce deboli del mercato del lavoro.

 

Lavoratori interessati

 

  • Disoccupati da oltre un anno
  • Casalinghe
  • Pensionati
  • Disabili e soggetti in comunità di recupero
  • Lavoratori extracomunitari
  • giovani con un’età da 16 a 25 anni regolarmente iscritti ad un ciclo di studi di ogni ordine e grado, in tutti i settori produttivi (compresi gli enti locali).

 

I settori interessati

  • Piccoli lavori domestici
  • lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti
  • assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con handicap
  • Insegnamento privato
  • Realizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritatevoli
  • Collaborazione con enti pubblici e associazioni di volontariato per lo svolgimento di lavori di emergenza, come quelli dovuti a calamità o eventi naturali improvvisi
  • consegna porta a porta e della vendita ambulante di stampa quotidiana e periodica
  • attività agricole di carattere stagionale effettuate da pensionati, da casalinghe e da giovani fino a 25 anni
  • attività agricole svolte a favore di aziende con volume di affari inferiore a 7.000 euro svolte da qualsiasi soggetto purchè non iscritto negli Elenchi Anagrafici dell’anno precedente
  • attività svolte dall'impresa familiare di cui all'articolo 230-bis del codice civile
  • tutti i settori produttivi, compresi gli enti locali, da percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito, nel limite massimo di 3.000 euro per anno solare (in via sperimentale solo per il 2013).

Decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, art. 70

Legge 134/2012

Durata

La previsione iniziale di una durata complessiva non superiore a trenta giorni nel corso dell’anno solare è stata eliminata.

Legge 14 maggio 2005, n. 80

Limiti di reddito

Il trattamento economico non potrà superare i 5mila euro (ovvero 6.660 euro di valore nominale dei voucher) annuali per lavoratore. Tale limite scende a 2mila euro (ovvero 2.660 euro di valore nominale dei voucher ) nel caso il datore di lavoro sia un imprenditore commerciale o uno studio professionale.

Decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, art. 70, co. 1

Trattamento economico

I lavoratori sono retribuiti attraverso la consegna di buoni lavoro del valore nominale di 10 euro. Il corrispettivo netto della prestazione, in favore del prestatore, è pari a 7,50 euro e corrisponde al compenso minimo di un’ora di prestazione, salvo che per il settore agricolo, dove, in ragione della sua specificità, si considera il contratto di riferimento.

Decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, art. 72

Disciplina

previdenziale

 

Il valore nominale è comprensivo della contribuzione (pari al 13%) a favore della gestione separata INPS, che viene accreditata sulla posizione individuale contributiva del prestatore; di quella in favore dell'INAIL per l'assicurazione anti-infortuni (7%) e di un compenso al concessionario (Inps), per la gestione del servizio, pari al 5%.

Decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, art. 72

Acquisto “Voucher”

L’acquisto dei buoni-lavoro può avvenire:

  • presso le Sedi INPS
  • tramite acquisto telematico
  • presso i rivenditori di generi di monopolio autorizzati
  • presso gli sportelli bancari abilitati
  • presso tutti gli Uffici Postal

 

Agevolazioni

Tale compenso è esente da  qualsiasi  imposizione fiscale e non incide sullo stato  di  disoccupato  o  inoccupato  del prestatore di lavoro accessorio.

Decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, art. 72, comma 3

Transizione

La disciplina del lavoro occasionale accessorio ha carattere sperimentale per 18 mesi, decorso tale termine il Ministro del Lavoro e le organizzazioni sindacali ed imprenditoriali più rappresentative sul piano nazionale procederanno ad una verifica dei risultati al fine di valutare il proseguimento della vigenza.

Decreto legislativo 10 settembre 2003, art. 73, co. 2

 


Ultimo aggiornamento il 2013-11-27 18:13:17

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