user

   

Accedi   

Accedi   

user
Benvenuto

Attiva subito le Notifiche Facebook, tieniti aggiornato in tempo reale sulle proposte lavorative relative al tuo profilo professionale!

Notice: Undefined index: notifiche in /home/krlavoro.it/public_html/layout/top.php on line 277
11
OTT 18

Pensioni, Boeri lancia l'allarme: con quota 100 il debito sale di 100 miliardi



Il presidente dell'Inps in audizione alla Camera boccia il provvedimento che il governo vuole inserire nella manovra: le generazioni future saranno chiamate ad affrontare "pesanti sacrifici"

Consentire di andare in pensione con quota 100 porta ad un incremento del debito pensionistico nell'ordine dei 100 miliardi di euro. A pagare per questa operazione che "mina alle basi la solidità del nostro sistema pensionistico" saranno le generazioni future chiamate ad affrontare "pesanti sacrifici". A lanciare l'allarme è il presidente dell'Inps che, in audizione alla Camera, boccia il provvedimento che il governo si accinge ad inserire nella manovra economica. Nel mirino di Boeri, oltre il rischio di rendere non più sostenibile il sistema, anche gli aspetti di profonda iniquità: quota 100 avvantaggia i redditi alti, gli uomini e gli statali, mentre penalizza ancora una volta le donne e i giovani. "Non possiamo esimerci dal lanciare un campanello d'allarme - è l'avvertimento di Boeri - riguardo alla scelta di incoraggiare più di 400.000 pensionamenti aggiuntivi proprio mentre si avviano al pensionamento le generazioni dei baby boomers e il numero di contribuenti tende ad assottigliarsi". E' un'operazione che "fa aumentare la spesa pensionistica mentre riduce in modo consistente i contributi previdenziali anche nel caso in cui ci fosse davvero, come auspicato dal governo, una sostituzione uno a uno tra chi esce e chi entra nel mercato del lavoro. Il lavoro dell'istituto per raccogliere fondi da imprese e lavoratori per pagare le pensioni in essere sarebbe fortemente indebolita nel caso venissero varate misure di condono contributivo, che hanno il duplice effetto di diminuire le entrate ed aumentare le uscite", ha aggiunto. Il rischio allora "è quello di minare alle basi la solidità del nostro sistema pensionistico. Uscite consentite con un minimo di 38 anni di contributi e 62 di età oppure abolendo l'indicizzazione alla speranza di vita dei requisiti contributivi minimi per la pensione anticipata (a tutte le età) portano - ha calcolato Boeri - ad un incremento dell'ordine di 100 miliardi del debito pensionistico destinato a gravare sulle generazioni future e, già nel 2021 a un incremento ulteriore (oltre la famosa gobba) di circa un punto di pil della spesa pensionistica".


Fonte: italiaoggi.it
Ultimo aggiornamento il 11/10/2018

KRLAVORO

Provincia di CrotoneSettore Mercato del Lavoro e F.P.Copyright 2014 - Tutti i diritti sono riservatiPolicy PrivacyEmail: info@krlavoro.it