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GIU 18

Sms e mail per spingere l’assegno di ricollocazione



«Moral suasion» a «colpi» di migliaia di email e sms dell'Anpal (Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) sui disoccupati percettori dell'indennità Naspi, affinché non perdano il «treno» dell'assegno di ricollocazione. E, nel frattempo, l'organismo presieduto da Maurizio Del Conte dà a ItaliaOggi un primo, dettagliato censimento sui potenziali beneficiari della misura per il reinserimento nel mercato prevista dal «Jobs act» (legge 183/2014): ad oggi, a poter richiedere la somma che va dai 500 ai 5.000 euro (a seconda del grado di occupabilità della persona) per «spenderla» facendosi assistere da un ente accreditato nella ricerca di un altro incarico, sono in «541.364». A poco meno di un mese dalla partenza dello strumento, il 16 maggio scorso, ferve, dunque, l'attività dell'Anpal per incoraggiare il ricorso all'assegno da parte dei senza impiego: da un lato, infatti, si scommette sul potenziamento degli oltre 550 Centri per l'impiego pubblici (Cpi) che, insieme alle agenzie per il lavoro private, ai patronati e ai consulenti del lavoro, sono protagonisti della gestione dell'iniziativa, dall'altro è in corso un corposo «pressing» sulla platea di disoccupati da almeno 4 mesi, che potrebbero così rimettersi in gioco nel mercato.

L'informazione sulle manovre per incentivare la conoscenza e l'uso dello strumento, trapelata a margine della recente illustrazione degli esiti del monitoraggio sull'attività svolta dai Cpi nel 2017 (si veda anche ItaliaOggi del 6 giugno 2018), alla presenza, tra gli altri, oltre che di Del Conte, del direttore generale dell'Agenzia Salvatore Pirrone e del presidente dell'Inps Tito Boeri, trova adesso fondamento in alcune cifre significative: complessivamente, le email trasmesse ai potenziali richiedenti dell'assegno di ricollocazione, finora, sono state «74.850». E, nel dettaglio, l'Anpal al 14 maggio ne aveva spedite «28.739» agli indirizzi dei disoccupati, la cui Naspi scadeva fra il 14 maggio ed il 30 giugno (in tutto si tratta di «55.246» percettori di indennità che si avviano verso la fine del percorso assistenziale), mentre entro lo scorso 30 di maggio le email di sollecito inviate ammontavano a «46.111», riconducibili ai «97.846» destinatari che smetteranno di ricevere la Naspi tra il 31 maggio ed il 31 agosto.

Quanto, invece, alle comunicazioni inoltrate tramite messaggi di testo sul telefono cellulare, l'Agenzia rende noto che a coloro la cui Naspi risulta in scadenza nel periodo che va dall'8 al 15 di giugno son stati spediti entro il 7 giugno «8.430» sms. Nel contempo, da poco più di due settimane (lo scorso 28 maggio) pure i patronati hanno cominciato a gestire le richieste dell'assegno di ricollocazione. L'ammontare del «ticket», va ricordato, non viene erogato al disoccupato, bensì gli viene assegnato, affinché possa «investirlo» nell'ente pubblico, o privato prescelto, dove un «tutor», che lo affiancherà stilando un programma personalizzato di reimpiego, lo indirizzerà verso nuove opportunità in linea con gli studi compiuti e le esperienze professionali vantate.


Fonte: italiaoggi.it
Ultimo aggiornamento il 13/06/2018

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